Articolo pubblicato su Rivista di Sessuologia

LA Consulenza PSICOLOGICA E SESSUOLOGICA ON LINE IN COLLEGAMENTO DIRETTO AUDIO-VIDEO:premesse metodologiche
(pubblicato nel febbraio del 2001
)



Sommario


L'autore introduce alle fondamenta metodologiche di un nuovo strumento di lavoro a distanza:la Consulenza psicologica e sessuologica on line in collegamento diretto audio-video. Vengono presentate, alla luce di un'epistemologia complessa, quella sistemico-relazionale integrata al modello clinico-generale dell'analisi della domanda, i passaggi operativi che caratterizzano la traccia comune di fare videoConsulenza.

Introduzione

Con la dicitura "Consulenza psicologica e sessuologica on line in collegamento diretto audio-video" intendo un processo di Consulenza psicologica e sessuologica realizzato on line, mediante una connessione a internet a banda larga che permette, in tempo reale, uno scambio sincrono di rappresentazioni di immagini e suoni fra un consulente e un consultante geograficamente distanti tra loro (Ronconi, 2001). La funzionalità dello strumento dipende, in primo luogo dal tipo di connessione che si vuole utilizzare per permettere la trasmissione, bidirezionale e sincronica, dei dati visivi ed acustici mediante una tecnologia digitale. Oggi è possibile realizzare una videoconsultazione sia tramite ISDN (Integrated Services Digital Network) che attraverso l'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) . Brevemente, l'ADSL consiste in una connessione ad internet permanente a banda larga che permette di collegarsi a 640Kbit/s in ricezione e 128Kbit/s in trasmissione (la velocità tradizionale con modem 56K era di valori compresi tra 33.6Kbit/s e 56Kbit/s). Mentre con la tecnologia ISDN sono ancora possibili fenomeni di desincronizzazione fra la ricezione/percezione delle immagini e quella della voce, con l'ADSL questo effetto di disturbo può essere ben compensato, a patto però che entrambi gli interlocutori adottino lo stesso tipo di connessione a banda larga, evidentemente quella che fra i due risulta essere la tecnologicamente più avanzata, cioè la ADSL. Con costi di implementazione e gestione superiori alla connessione ad Internet tramite ADSL è possibile azzerare la desincronizzazione audio-video con l'impiego, da parte di entrambi gli interlocutori dell'HDSL (High Bit-Rate Digital Subscriber Line), ovvero una connessione in digitale a banda larga che permette in tempo simmetrico (sia in download che in quella upload) una trasmissione di dati a una velocità massima di 2M bit/s.

 

Non si esclude però che il professionista, di fronte a situazioni di Consulenza particolari o in un preciso momento nel divenire di una medesima consultazione, possa avvalersi di altri atteggiamenti comunicativi-relazionali ovvero di differenti stili di conduzione del colloquio. Pertanto, lo stile semi-direttivo accompagnato da un colloquio clinico semi-strutturato, sembrano rappresentare, più frequentemente, la combinazione metodologica maggiormente funzionale a un intervento a distanza che è, per definizione, breve. La Consulenza on line in collegamento diretto audio video è un intervento "breve" perché ciascuna sessione o seduta on line ha una durata di 45-50 minuti mentre l'intero percorso nel tempo può durare, da un minimo di uno a un massimo di 4-5 incontri. Per quanto riguarda la dimensione temporale, lo psicosessuologo dopo aver posto una preliminare attenzione, a scopo anamnestico e diagnostico, alla storia passata del consultante e al suo mondo relazionale, sarà prevalentemente orientato a considerare la situazione attuale e gli sviluppi che essa potrebbe avere sul futuro prossimo della sua vita.

 

Gestione e monitoraggio centrato sugli obiettivi e gli scopi della videoConsulenza

La gestione, da parte del professionista, del percorso di Consulenza on line in collegamento diretto audio-video può essere descritto come un processo comunicativo-relazionale in divenire, nel quale si fa riferimento, passo dopo passo, sostanzialmente a 4 obiettivi intermedi di lavoro che ricapitolano lo scopo comune di ogni Consulenza psicosessuologica:

1) identificare la natura della richiesta di consultazione, le motivazioni e le aspettative del consultante, attraverso l'analisi della domanda;

2) raccogliere le informazioni clinico-anamnestiche della storia di vita del consultante e inquadrare lo specifico problema/bisogno e/o sintomatologia prevalente;

3) individuare le risorse interne ed esterne al paziente funzionali al miglioramento della situazione di disagio psicologico, sessuologico e relazionale;

4) formulare e comunicare la restituzione contenente le alternative possibili per perseguire gli scopi di risoluzione, soddisfazione o miglioramento del problema, bisogno, sintomatologia o situazione per cui il paziente aveva richiesto una Consulenza; considerando anche l'opportunità di poter indirizzare il consultante a farsi vedere da altri professionisti.

 

Obiettivi processuali

Il contesto fortemente tecnologizzato nel quale si dispiega il processo di aiuto professionale on line implica la considerazione di 2 meta-obiettivi o obiettivi processuali, entrambi funzionali all'ottimizzazione della comunicazione e alla maturazione di una alleanza di lavoro con la persona che ha richiesto la Consulenza.

Il primo obiettivo processuale è rappresentato dalla valutazione, in itinere, della qualità dello scambio comunicativo fra i due partecipanti. Mentre il secondo, consiste nel monitorare la qualità della relazione che si sviluppa fra il consulente e il consultante. Gli stessi obiettivi li ritroviamo in ciascun modello di consultazione psicologica e sessuologica con la differenza che in quello on line acquisterebbero maggior rilevanza poiché l'impiego del nuovo strumento di lavoro implica oggettivamente maggiori limiti a livello comunicativo-relazionale. La valutazione processuale della qualità comunicazione e della relazione fra i due interlocutori a distanza, rappresentano due meta-obiettivi o obiettivi processuali che sono di primaria importanza, perché è proprio attraverso la promozione della qualità delle dimensione comunicativo-relazionali, che possiamo garantire la realizzazione di un intervento efficace rispetto allo scopo della Consulenza. L'attenzione allo sviluppo e al mantenimento di una sufficiente qualità delle dimensioni comunicativo-relazionali durante il processo, controbilancerebbe, solo in parte, l'impossibilità di interagire fisicamente e le conseguenze legate al limite intrinseco di comunicare a distanza senza condividerne lo stesso setting ambientale e di contesto. Infatti, nella Consulenza on line in collegamento diretto audio-video, il professionista e la persona che ha richiesto il servizio non potranno mai stringersi la mano, né tantomeno condividere le percezioni sensoriali originate dall'ambiente immediatamente circostante. La comunicazione avviene quindi senza condividerne i "rumori" ed il "clima ambientale" più prossimi alle loro rispettive posizioni nello spazio. Il consulente e il consultante possono eventualmente solo sforzarsi di immaginare tali dimensioni di contesto che sono nascoste alla loro percezione diretta. Inoltre c'è anche lo scarto percettivo legato agli strumenti tecnologici utilizzati ad hoc per rendere possibile la comunicazione (Ronconi 2000). Nella Tebella 1 sono indicati i contenuti, rispettivamente del primo e del secondo obiettivo processuale così come si articolano durante una seduta on line in collegamento audio-video. Per motivi di chiarezza espositiva il processo di Consulenza è stato suddiviso in tre fasi: la fase off line che precede la seduta, una fase di apertura, quindi una centrale e una di chiusura.



Obiettivi processuali:


QUALITA'
DELLA COMUNICAZIONE

QUALITA'
DELLA RELAZIONE

FASE
OFF LINE

Verificare la realizzabilità
della Consulenza: valutare
la funzionalità generale
degli strumenti tecnologici
a disposizione per lavorare/ricevere il
servizio on-line

Comunicazione introduttiva
(telefonica o via e mail) delle regole, tecniche/comportamentali, necessarie a un'ottimale funzionamento del servizio

FASE DI APERTURA

Valutare, con domande dirette rivolte al consultante, la qualità della percezione visiva ed acustica ed eventualmente guidarlo nei passaggi tecnici/informatici volti a migliorarla

Comunicare verbalmente le regole, gli obiettivi e tempi della seduta on line. Reiterare i principi che salvaguardano la privacy, la professionalità e la dignità di entrambe le persone coinvolte

FASE CENTRALE

Monitoraggio attivo e costante della qualità della comunicazione

Nel caso il consultante adottasse atteggiamenti e comportamenti "non pertinenti", intervenire allo scopo di ripristinare il regolare svolgimento

FASE DI CHIUSURA

Monitoraggio attivo e costante della qualità della comunicazione

Comunicare l'eventuale opportunità/possibilità di poter realizzare un altro incontro on line o le modalità per il mantenimento nel tempo del contatto fra consulente e consultante




 

 

Nella fase off line il professionista una volta accertatosi, telefonicamente o via e-mail, che il paziente con cui si dovrà connettere è in possesso dei requisiti tecnici minimi necessari alla realizzazione di una videoConsulenza, potrà informarlo sulle regole comportamentali da seguire durante la seduta. Quindi esso dirà al paziente che la Consulenza in collegamento diretto audio-video deve essere realizzata in un luogo silenzioso e a porta chiusa. Il consulente suggerirà l'utilizzo delle cuffie auricolari per l'ascolto della voce piuttosto che delle casse acustiche, perché solo in questo modo è più probabile potersi garantire un clima emotivo di serenità, privacy e riservatezza, condizioni di fondamentale importanza per un buon svolgimento del servizio (Ronconi 2000). Infine il clinico ricorderà al paziente di rileggere attentamente le informazioni su come prepararsi tecnicamente all'appuntamento on line. Naturalmente, tutti gli accorgimenti per l'ottimale utilizzo dello strumento sono facilmente visionabili sul sito web, anche off line.


La preparazione alla seduta on line, che precede di pochi minuti il momento d'inizio della Consulenza, richiede che il paziente possa:

· aprire i programmi Net Meeting (versione 3.6) e MSN Messenger (versione 3.01), entrambi registrati Microsoft Corporation;

· verificare la configurazione audio, cioè testare sia l'ascolto in cuffia che l'emissione vocale attraverso un microfono;

· verificare la configurazione video e la messa a fuoco dell'immagine catturata dalla web camera;

· accertarsi della possibilità di poter rimanere, da soli, nella stanza a porta chiusa almeno per circa 45 minuti;

· collegarsi ad internet 5 minuti prima dell'appuntamento.

 

Nella fase di apertura il clinico si accerterà, innanzitutto, del fatto che la persona con cui si accinge a stabilire una comunicazione audio-video sia la stessa registrata e prevista dalla prenotazione dell'appuntamento. A tale scopo verranno richiesti il nome, il cognome e la data del giorno in cui è stata inviata la richiesta di consultazione. Secondariamente andranno valutate, con domande dirette rivolte al consultante, sia la qualità della percezione visiva che quella acustica, rispetto al tempo presente. Nel caso in cui si verificassero dei problemi di ordine tecnico attribuibili a una insufficiente preparazione nell'utilizzo dello strumento da parte del cliente, il professionista potrà guidarlo nei passaggi tecnici/informatici volti alla loro risoluzione. Durante la fase di apertura della seduta on line, sarà premura dello psicosessuologo comunicare le regole, gli obiettivi e i tempi della sessione in corso, reiterando anche i principi che salvaguardano la privacy, la professionalità e la dignità di entrambe le persone coinvolte.

La fase centrale e quella finale della videoconsultazione comportano ciascuna un attenzione costante alla qualità tecnica e comportamentale dello scambio comunicativo-relazionale con la possibilità, in ogni momento del processo, di intervenire direttamente per ripristinarla o migliorarla.

Poco tempo prima dello scadere del termine della seduta on line, il professionista, con la restituzione comunicherà al consultante la proposta psicosessuorelazionale insieme alla stima dei tempi per la sua realizzazione e alle alternative possibili. Naturalmente, le proposte proponibili al consultante maturate grazie ad una accurata analisi della domanda di consultazione e a un colloquio clinicamente orientato (che nel mio modo di lavorare si riferisce a una prospettiva sistemico relazionale e biopsicosociale) possono essere le più disparate, citandone alcune:

· realizzare un breve percorso di Consulenza on line finalizzato a chiarire la natura e i fattori che si ipotizzano co-responsabili alla determinazione del problema-bisogno che è stato motivo della richiesta di appuntamento;

· comunicare l'opportunità di incontrarsi ambulatorialmente e/o di fare degli accertamenti a scopo diagnostico presso altri specialisti; · indirizzare il paziente verso altri professionisti per la diagnosi e l'eventuale trattamento;

· realizzare un breve percorso di sostegno emotivo, sessuale e relazionale;

· pianificare un intervento finalizzato all'informazione ed educazione psicosessuorelazionale; · ecc..

 

Conclusioni

Il contesto operativo in cui prende forma e si dispiega il processo di Consulenza on line in collegamento diretto audio-video costituisce la differenza principale fra questa nuova modalità di lavoro in psicologi forzo continuo per realizzare ciascun intervento che si organizza e si dispiega tra i vincoli e le possibilità di un'epistemologia sistemico-relazionale integrata al modello clinico-generale dell'analisi della domanda di consultazione.

Naturalmente, il modello epistemologico e tecnico-metodologico che è stato ipotizzato in questo articolo, in forma incompleta, rimane uno fra i tanti che potrebbero essere impiegati, con altrettanta efficacia, da parte di altri professionisti.

Per verificare la validità di questo nuovo strumento di lavoro per lo psicologo e il sessuologo clinico è necessario iniziare uno studio che possa, attraverso la sistematicità della sperimentazione scientifica, evidenziare la qualità e i limiti rispetto agli esiti del suo utilizzo.

Probabilmente un giorno, attraverso la strada della legittimazione scientifica (oltre che quella empirica) della Consulenza on line in collegamento diretto audio-video, potremmo riconoscere questo strumento come un'importante risorsa sociale e comunitaria per la promozione della salute psicologica, sessuologia e relazionale.

 

Riferimenti bibliografici

- A.RONCONI, "Servizi on line o incontro faccia a faccia con il psicosessuologo?" consultato il 09.11.2000; disponibile on line all'URL: http://www.psicologia-sessuologia.it.

- A.RONCONI, "La Consulenza psicologica e sessuologica on line in collegamento diretto audio-video: premesse epistemologiche e pratiche di un nuovo strumento per il lavoro clinico", Rivista di Sessuologia, Clueb, Bologna, 2001;

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- R.CARLI, "Psicologia Clinica. Introduzione alla teoria e alla tecnica. Utet, Torino, 1987.

- R.CARLI, "L'analisi della domanda. Esperienze di ricerca in psicologia clinica", Rivista di Psicologia Clinica, 3, 1992.

- K.S.YOUNG, "Caught in the Net", John Wiley & Jons Inc., USA, 1988. - K. FOXHALL, "How will the rules on tlehealth be written?", Monitor On Psychology, Volume 31, No. 4, April 2000

- T. CANTELMI, M. TALLI, S. PUTTI, "Le nuove frontiere della psicoterapia: il paziente on- line, Psicologia Contemporanea, Giunti, Firenze, N.160, 2000. In attesa di pubblicazione su Rivista italiana.

 

 

 

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